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Home > Tour > Zona Sud di Sulmona - pag. 1

III. Zona Sud

1. Piazza del Carmine

[Piazza e Chiesa del Carmine agli inizi del secolo]
Salendo le scalette di Piazza Garibaldi e proseguendo lungo il corso in direzione sud (a sinistra guardando S. Francesco della Scarpa) si incontra una piccola piazza, tra le più antiche della città. Vi sorge la chiesa di Santa Maria del Carmine, rimaneggiata nel XVIII secolo dai padri Carmelitani di Santa Maria d'Arabona che vi costruirono nelle adiacenze un monastero, abbattuto nel dopoguerra per far posto al palazzo che ospita le Poste. La chiesa venne eretta da Gentile di Gualtiero, sulmonese, nel 1225 e nominata Sant'Agata.
Attorno alla costruzione originale sorse un intero borgo, inizialmente fuori dalle mura e poi inserito in una nuova cerchia, chiusa da Porta Sant'Antonio. Si tratta di uno degli scorci caratteristici di Sulmona e rappresenta da sempre un punto di ritrovo e ristoro (grazie alla fontanella che si trova scendendo verso Piazza Garibaldi).

2. Chiesa di Santa Maria della Tomba

[Chiesa della Tomba 1955]
Proseguendo lungo il corso si incontra un piccolo quadrivio. Sulla destra si apre Piazza Plebiscito, di forma irregolare e in leggera salita. Sulla sommità si trova una delle chiese più grandi di Sulmona. Il suo nome deriva dal fatto che sarebbe stata costruita sui resti di un tempio pagano dedicato a Giove. Presenta una facciata a palazzo in stile romanico, un portale tardo gotico del 1300 e un grande rosone del 1400, opera di Palma di Amabile. Il campanile a pianta quadrata con orologio risale al 1579.
L'interno è suddiviso in tre navate e sormontato da un soffitto a capriata in legno sorretto da sei pilastri cilindrici. Tra gli arredi più importanti troviamo una raffinata Madonna con Bambino in terracotta di scuola abruzzese del tardo '400, una campana datata 1314 e appartenuta alla chiesa di S. Lucia, affreschi parietali e dipinti su tela del XVI-XVIII secolo.
Da qui ogni Domenica di Pasqua parte la Processione che culmina nella Madonna che scappa in Piazza, organizzata dalla Confraternita di S. Maria di Loreto.

3. Porta Napoli

[Porta Napoli]
Alla fine di Corso Ovidio sorge una delle porte più importanti delle antiche mura trecentesche, di cui oggi rimangono solo pochi tratti. Anticamente era detta 'Nova', ma poi chiamata Porta Napoli perché volta in direzione della città partenopea. La costruzione risale al 1338 e fino al secolo scorso veniva usata per il controllo degli ingressi e delle uscite, nonché per l'esazione delle gabelle, contro le quali sorse nel 1929 una rivolta popolare .
La porta a forma di parallelepipedo presenta un bugnato più grosso in basso e appena accennato in alto per snellirne la forma. Nella parte inferiore si apre un grande arco a sesto acuto e in alto un finestrone, originariamente bifora, sui cui piedritti vi sono, in funzione di capitelli, alcuni rilievi scultorei di epoca romana. La decorazione è completata da capitelli e leoncini.


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Informazioni

: Realizzato da
Andrea Forgione
Antonio Forgione
: © 2000-2006

[Creative Commons License]

: Data di creazione
Sulmona, 15-05-2000
: Ultimo aggiornamento
Sulmona, 29-11-2004



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