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Tour > Piazza Garibaldi e dintorni - pag. 2
4. L'Acquedotto medioevale
Il lato sud della piazza è delimitato dall'imponente Acquedotto medioevale costruito nel
1256 sotto il regno di
Manfredi, figlio di Federico II di Svevia.
E' costituito da
21 arcate a sesto acuto in pietra concia, per una lunghezza complessiva di circa
100 metri. Si è mantenuto pressoché intatto nel corso dei secoli e dal 1962 sono state eliminate anche delle vecchie case che in parte ne coprivano la vista. Esisteva anche un ramo secondario per i settori occidentali del centro storico, ma è andato perduto nel disastroso terremoto del 1706. L'acqua era destinata a rifornire le filande, le officine e un piccolo mulino ma anche orti e giardini all'interno delle mura di cinta.
L'acquedotto è caratterizzato da una prima parte in cui i pilastri sono completamente visibili e da una parte terminale parzialmente coperta dalla scalinata, opera di tagliapietre lombardi, necessaria per raccordare la piazza con
Corso Ovidio.
Insieme col portale di S. Francesco della Scarpa e con la scalinata si tratta dello scorcio più suggestivo di Sulmona, usato tradizionalmente nelle cartoline e nei dipinti della città.
5. San Rocco
Sorge un po' dimenticata sul lato nord-est di Piazza Garibaldi. Si tratta di una piccolissima chiesa, già chiamata di San Sebastiano, donata nel
1484 alla Casa Santa dell'Annunziata dalla Regina
Giovanna d'Aragona, Principessa di Sulmona. Qui ricevevano la benedizione i cavalieri che partecipavano alla Giostra.
6. Corso Ovidio
La città di Sulmona è attraversata da nord a sud da un'unica grande strada che attraversa tutto il centro storico. Ogni giorno è teatro del cosiddetto
'struscio', ossia della passeggiata tradizionale dei sulmontini. Attorno al corso si concentrano la maggior parte delle attività artigianali e commerciali della città. Il suo nome è stato scelto per ricordare il più illustre dei nostri concittadini, il poeta latino
Ovidio.
Fino alla seconda guerra mondiale fu attraversato dalle rotaie del
tram col quale si poteva andare dalla Stazione fino a Piazza del Carmine.
7. San Francesco della Scarpa
Salendo le scalette della piazza ci si trova di fronte al portale laterale della chiesa, la cui facciata si trova in Via Mazara. Si tratta quindi di un ingresso laterale e da esso si accede nei resti di un insieme absidale molto suggestivo, la cosiddetta "
rotonda", utilizzata come spazio di esposizione in occasione di mostre, fiere di artigianato o durante le manifestazioni legate alla Giostra.
La chiesa, eretta nel
1291 dai Francescani, deve il suo nome ai frati officianti che al posto dei normali saldali calzavano degli zoccoli ed ha annesso un convento, utilizzato come sede del
Municipio dal
1886.
La facciata è dunque posta in Via Mazara. All'interno sono presenti una pregevole cantoria barocca, stucchi del '700, un crocifisso in legno del '400. L'opera più importante è la
Cappella Lombarda decorata dalla pala della Visitazione del bergamasco
Paolo Olmo.