![Risotto allo zafferano di Navelli [Risotto allo zafferano di Navelli]](../img/gastroimg/risotto-zafferano.jpg)
Il risotto alla "navellese", divenne alla "milanese" sul finire del quattrocento, in occasione di un pranzo di nozze. Il futuro sposo, uno dei mastri vetrai della fabbrica del Duomo di Milano, era alle prese con la difficoltà della scelta del menù. Uno di primi piatti doveva essere un risotto, ma la discussione si arenava sul condimento: con i funghi sembrava troppo povero, con la carne troppo banale. Si fece avanti un operaio abruzzese che suggerì il "risotto alla navellese", ci fu un attimo di silenzio, poi il mastro chiese al giovane spiegazioni più precise. Il ragazzo rispose: "A Navelli, dove sono nato, le donne preparano un risotto con formaggio e zafferano ed è assai buono!". Tutti si misero a ridere! Il mastro invece, raccolse il suggerimento del ragazzo ed il pranzo si rivelò un successo.
Se ciò non dovesse bastare ad acclarare la mia tesi, posso aggiungere che lo zafferano era già noto ad Ovidio, nostro illustre concittadino, che ne parla nelle sue opere e ne riferisce, oltre ad usi culinari pare afrodisiaci, impieghi legati alla tinteggiatura di vesti e tende e alla produzione di cosmetici e medicamenti.
In Italia esistono piccole produzioni di zafferano localizzate in Abruzzo a Navelli, in Sardegna, in Toscana nella zona del Senese e in Umbria. Come si può ancora credere che esista un fantomatico risotto alla milanese, quando l'ingrediente principe non lo è affatto? Meditate!
: Realizzato da
Andrea Forgione
Antonio Forgione
: © 2000-2006
![Some rights reserved [Creative Commons License]](http://creativecommons.org/images/public/somerights20.gif)
: Data di creazione
Sulmona, 15-05-2000
: Ultimo aggiornamento
Sulmona, 25-06-2005