La storia del Giro d'Italia è ricca di vicende e protagonisti di cui tante città sono state teatro. Anche Sulmona si fregia di questo onore, avendo ospitato fino ad oggi sei edizioni della prestigiosa corsa, in cui si può ben dire che abbia recitato un ruolo di prim'ordine.
La prima volta fu nel 1911, anche se in realtà i corridori vi erano già passati nel 1909 in occasione della 3a tappa, da Chieti a Napoli: quella in programma era la Ancona - Sulmona di 218 km. L'arrivo venne posto in Viale Umberto I, l'odierno Viale Roosvelt, e in quell'occasione risultò vincitore Corlaita, davanti all'acclamato Lucien Mazan ("alias" Petit Breton) e a Gerbi: come si può immaginare fu un grande successo di pubblico. Ma anche sportivo, visto che quel Giro risultò durissimo, con al traguardo soli 44 corridori degli 86 partiti!
Dopo ben dieci anni di attesa il Giro ritornò a Sulmona nel 1921, ma solo di passaggio, raccogliendo nuovamente una grande folla di tifosi. Era in programma la tappa Chieti - Napoli e a transitare per primo a Sulmona fu il beniamino locale Damiano Solitario, iscritto tra i "non accasati", che sarà nel 1926 l'organizzatore della "Coppa Solitario", prestigiosa competizione della nostra città.
Il Giro del 1925 segnerà l'apoteosi di Alfredo Binda, che vincerà con cinque minuti di vantaggio sul mitico Girardengo. In questo scenario si svolse la tappa Benevento - Sulmona nella quale Binda arrivò solo terzo, alle spalle del vincitore Brunero e dello stesso Girardengo. Ma le storie di Sulmona e di Binda si intreccieranno in seguito altre due volte.
La prima nel 1926, anno in cui Binda vinse la Foggia - Sulmona di ben 327 km, precedendo Brunero e Vallazza, in un altro Giro record: solo 40 corridori all'arrivo sui 204 partecipanti!
Nel 1928, poi, tagliò di nuovo per primo il traguardo nella
Arezzo - Sulmona (altri 327 km!), con ben sei minuti di vantaggio
su Pancera e nove su Chesi, dando al traguardo di Sulmona notevole
prestigio e importanza. Si tratterà di un grande rilancio della nostra
città e uno stimolo a continuare nel sostegno al ciclismo e allo sport.
Nonostante queste due celebri vittorie, il Giro tornò solo nel 1952, all'epoca dei grandi campioni della strada, come Coppi, Bartali, Kublet, Magni e tanti altri. E per la prima volta fu sede di partenza nella tappa Sulmona - Ancona.
L'ultima apparizione del Giro si è avuta il 29 Maggio 1992, con l'arrivo posto in viale Papa Giovanni XXIII (c'ero anch'io!). La tappa era la Porto S. Elpidio - Sulmona, con due salite impegnative, Passo Lanciano e Passo S. Leonardo. Nell'epoca del dominio di Miguel Indurain a vincere sarà Vona, un buon corridore oggi non più in attività. Il giro si chiuderà con la vittoria di Indurain.
Pur essendo qualche anno, ormai, che il Giro non fa più visita a Sulmona, la nostra regione, e in particolare le tre salite abruzzesi di Roccaraso, Rionero Sannitico e Macerone, hanno rappresentato costantemente un punto di riferimento per il Giro, sia nella direttrice nord-sud che in quella sud-nord. Infatti queste salite sono state affrontate per ben 36 volte sugli 82 Giri disputati!
A questo proposito si ricorda un leggendario episodio nella famosa tappa Napoli-Chieti del 1921. Costante Girardendo, dopo aver vinto quattro tappe di seguito, entrò in crisi nella salita da Rionero Sannitico al Piano delle Cinque Miglia. Stravolto dall fatica tracciò una croce nella polvere della strada giurando di non percorrerla più e abbandò il giro, poi vinto da Brunero. Naturalmente Girardengo non mantenne il giuramento andando a vincere, proprio percorrendo le nostre strade, il giro del 1923.
L'Abruzzo ha ospitato tutti i campioni più acclamati degli ultimi tempi tempi, tra cui Marco Pantani, Gilberto Simoni (il vincitore del Giro 2001) e Filippo Casagrande, che purtoppo nel 2001 si ritirò per una caduta nella discesa di Chieti.
Per concludere vorrei segnalare ai cicloamatori che ho allestito una pagina in cui si può calcolare il valore della pendenza media delle salite più amate (oppure odiate). Inoltre ho anche inserito un elenco di salite che si trovano qui in Abruzzo: pensate che il Blockhaus è ritenuta una delle ascese più difficili d'Italia, con i suoi 22.4 km alla pendenza media del 7.99%.
Le ultime novità sono alcuni itinerari per gli amanti del cicloturismo.
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: Data di creazione
Sulmona, 15-05-2000
: Ultimo aggiornamento
Sulmona, 18-07-2004