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Tour > Zona Sud di Sulmona - pag. 1
III. Zona Sud
1. Piazza del Carmine
Salendo le scalette di Piazza Garibaldi e proseguendo lungo il corso in direzione sud (a sinistra guardando S. Francesco della Scarpa) si incontra una piccola piazza,
tra le più antiche della città. Vi sorge la chiesa di
Santa Maria del Carmine, rimaneggiata nel XVIII secolo dai padri
Carmelitani di Santa Maria d'Arabona che vi costruirono nelle adiacenze un monastero, abbattuto nel dopoguerra per far posto al palazzo che ospita le
Poste. La chiesa venne eretta da
Gentile di Gualtiero, sulmonese, nel
1225 e nominata Sant'Agata.
Attorno alla costruzione originale sorse un intero borgo, inizialmente fuori dalle mura e poi inserito in una nuova cerchia, chiusa da
Porta Sant'Antonio. Si tratta di uno degli scorci caratteristici di Sulmona e rappresenta da sempre un punto di ritrovo e ristoro (grazie alla fontanella che si trova scendendo verso Piazza Garibaldi).
2. Chiesa di Santa Maria della Tomba
Proseguendo lungo il corso si incontra un piccolo quadrivio. Sulla destra si apre
Piazza Plebiscito, di forma irregolare e in leggera salita.
Sulla sommità si trova una delle chiese più grandi di Sulmona. Il suo nome deriva dal fatto che sarebbe stata costruita sui resti di un tempio pagano dedicato a Giove. Presenta una facciata a palazzo in stile romanico, un portale tardo gotico del
1300 e un grande rosone del 1400, opera di
Palma di Amabile. Il campanile a pianta quadrata con orologio risale al
1579.
L'interno è suddiviso in tre navate e sormontato da un soffitto a capriata in legno sorretto da sei pilastri cilindrici. Tra gli arredi più importanti troviamo una raffinata
Madonna con Bambino in terracotta di scuola abruzzese del tardo '400, una campana datata 1314 e appartenuta alla chiesa di S. Lucia, affreschi parietali e dipinti su tela del XVI-XVIII secolo.
Da qui ogni Domenica di Pasqua parte la Processione che culmina nella
Madonna che scappa in Piazza, organizzata dalla
Confraternita di S. Maria di Loreto.
3. Porta Napoli
Alla fine di Corso Ovidio sorge una delle porte più importanti delle antiche mura trecentesche, di cui oggi rimangono solo pochi tratti. Anticamente era detta
'Nova', ma poi chiamata Porta Napoli perché volta in direzione della città partenopea. La costruzione risale al
1338 e fino al secolo scorso veniva usata per il controllo degli ingressi e delle uscite, nonché per l'esazione delle gabelle, contro le quali sorse nel 1929 una
rivolta popolare .
La porta a forma di parallelepipedo presenta un bugnato più grosso in basso e appena accennato in alto per snellirne la forma. Nella parte inferiore si apre un grande arco a sesto acuto e in alto un finestrone, originariamente bifora, sui cui piedritti vi sono, in funzione di capitelli, alcuni rilievi scultorei di epoca romana. La decorazione è completata da capitelli e leoncini.