6. La Villa Comunale
I verdi viali alberati della villa costituiscono una delle vie di accesso al centro cittadino. La villa è uno dei luoghi di ritrovo della cittadinanza, nonché di gioco e svago per i bambini e d'estate un posto fresco e ombreggiato in cui sostare (anche qui è presente una fontana d'acqua potabile). Nei dintorni, oltre alla Cattedrale di San Panfilo, sorgevano e sono ora scomparse le antiche chiese di
S. Lorenzo delle Cortine,
S. Andrea extra portam e
S. Maria de fore.
7. Piazza Tresca e il Palazzo Vescovile
Al centro della piazza sorge il
Monumento ai Caduti della guerra del 15/18 su progetto dello scultore G. Granata e una statua in bronzo che rimpiazza quella originaria, portata a Terni per la fusione e il riutilizzo negli armamenti durante la seconda guerra mondiale. Sulla piazza si affaccia anche il settecentesco
Palazzo Vescovile che ospita all'interno gli uffici della Curia e la
Biblioteca Diocesana, con una ricca sezione di abruzzesistica.
8. San Panfilo
La cattedrale è dedicata al Patrono di Sulmona,
S. Panfilo vescovo, festeggiato il
28 Aprile. Venne eretta nell'
VIII secolo, sulle rovine di un tempio pagano dedicato ad Apollo e Vesta, e portata a termine nel
1119 ma è stata più volte oggetto di incendi e rovine, specie a seguito del disastroso terremoto del 1706. I lavori di ripristino vennero effettuati in stile barocco ma lasciando intatte le strutture più antiche scampate alla distruzione. La facciata e il portale lavorato da
Nicola di Sanvitto sono del 1300, assieme ad un rosone che è andato perduto, la cripta e la parte absidale risalgono al 1075, mentre il campanile a vela è stato aggiunto nel 1751.
Il portale inserito nella facciata a palazzo tipica degli edifici sacri abruzzesi presenta ai lati due leoni stilofori sulla cui sommità si trovano le due edicole con le statuette di San Panfilo, a destra, e San Pelino a sinistra. La lunetta presenta un dipinto sul tema della Deposizione attribuito a
Leonardo da Teramo.
All'interno le tre navate sono divise da un doppio ordine di colonne romaniche: sono presenti resti di affreschi, marmi, un crocifisso del '400, ritenuto dono del papa
Innocenzo VII, l'organo in legno intagliato e dorato del 1700 e arredi lignei (tra cui l'altare maggiore con coro) opera di
Ferdinando Mosca. Da segnalare il sarcofago del 1422 dedicato al Vescovo
Bartolomeo De Petrinis, raffigurato nella parte superiore, e ornato da tre formelle con la Pietà e l'Annunciazione. Un'ampia scala con balaustra marmorea in stile barocco alla fine della navata centrale dà accesso alla
cripta. Questa è sorretta da 14 brevi colonne e volte a crociera che dividono in tre navate traverse l'ambiente. Vi sono custoditi la sedia episcopale, una scultura in pietra policroma raffigurante una
Madonna con Bambino, detta anche
'delle Fornaci' e un'edicola marmorea che racchiude il busto argenteo di San Panfilo lavorato da
Giovanni di Marino. Per leggere una descrizione completa della chiesa puoi leggere questa breve
monografia.