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Geografia della Valle Peligna

Le origini

La Valle Peligna (o Conca di Sulmona) era in origine un grande lago le cui sponde erano rappresentate dagl'imponenti complessi calcarei della Majella-Morrone e del Sirente. Nel mezzo doveva sorgere un'isola, l'attuale San Cosimo, in uno scenario simile a quello odierno del Monte Isola nel Lago di Iseo in Lombardia. L'argine naturale di questo immenso lago erano le Gole di Popoli, le quali cedendo a seguito dell'erosione, di alluvioni o terremoti, determinarono il deflusso delle acque verso la Val Pescara.
Da questi eventi geologici remoti, si fa risalire l'origine del termine peligno, che vuol dire fangoso, proprio la caratteristica del terreno che costituisce il fondo di un lago. Questa tesi è avvalorata da ritrovamenti, fin dai primi anni dell'800, di pietre bianche levigate e di vari fossili ricollegabili ad un ambiente lacustre.

Dati di riferimento

La Valle Peligna è un grande fondovalle esteso per circa 100 chilometri quadrati che si trova al centro dell'Abruzzo: insieme al Fucino, si tratta del più importante e antico insediamento sia dal punto di vista fisico che antropico della nostra regione.
Si tratta di una fossa di sprofondamento tettonico che si inclina da sud-est a nord-ovest con un'altezza fra i 300 e i 400 mq sopra il livello del mare.
La Valle è storicamente un centro di transito obbligato lungo la direttrice Pescara-Roma. Confina a nord-est con la ricca ed industrializzata Val Pescara, ad ovest con la Conca del Fucino tramite i valichi di Cocullo e Forca Caruso, a nord-ovest con la Valle dell'Aterno e quindi l'aquilano e infine a sud, tramite il Valico di Sant'Antonio, con la Piana delle Cinquemiglia e gli altopiani maggiori verso i confini col Molise.
I limiti astronomici sono approssimativamente da 41°48'10" a 42°11'45" di latitudine nord e da 1°16'10" a 1°39'42" di longitudine est di Roma Monte Mario.

I Comuni

I comuni che fanno parte della Valle Peligna sono: Sulmona, Bugnara, Corfinio, Introdacqua, Pacentro, Pettorano sul Gizio, Pratola Peligna, Prezza, Raiano, Roccacasale e Vittorito.
Territori adiacenti strettamente e storicamente collegati a Sulmona sono anche la Valle del Sagittario, che comprende Anversa degli Abruzzi, Castrovalva, Cocullo, Frattura, Scanno, Villalago; la Val Pescara (Popoli); gli Altopiani con Campo di Giove, Cansano, Pescocostanzo, Rivisondoli, Rocca Pia e Roccaraso.
I comuni con la maggiore superficie territoriale sono Scanno (circa 134 kmq), Pacentro (72 kmq) e Sulmona (58 kmq).

Le montagne

La Valle Peligna è completamente circondata da catene montuose di notevole altezza. Il confine orientale segue infatti la creste della catena Majella-Morrone, a partire dall'estremo sud dove si erge il Porrara (2137 m) che poi raggiunge il Guado di Coccia (1652 m) e la Majella (per l'esattezza Monte Amaro, 2793 m). Quest'ultima tramite Passo San Leonardo (1282 m) si collega poi al Monte Mileto (1920 m), al Morrone (2061 m) e al Monte Rotondo (1731 m). Qui percorrendo la cresta (tramite il Sentiero Italia), si arriva fino alle Gole di Popoli, dove è ben visibile l'argine dell'antico lago peligno.
A sud-ovest si trova il monte Genzana (2170 m), scavalcato il quale si raggiungono i paesi della Valle del Sagittario che sono divisi dall'Argatone (2149 m) dal Fucino e dai territori del Parco Nazionale d'Abruzzo. Altri rilievi isolati sono il Monte Prezza e la montagnetta di San Cosimo.

I fiumi

La Valle Peligna è anche una terra ricca di acqua dolce, utilizzata da secoli per i fabbisogni di popolazione e agricoltura.
Dall'omonima valle scende l'Aterno a cui confluisce poi il Pescara, le cui sorgenti, riserva naturale protetta, si trovano fra Vittorito e Popoli: insieme formano l'Aterno-Pescara, il fiume più importante della costa adriatica dopo il Po.
Il Sagittario invece, scendendo da Scanno, riceve le acque del fiume Gizio e si immette a sua volta nell'Aterno. Fra i torrenti, il Vella insieme al Gizio, le cui ricche sorgenti si trovano a Pettorano, attraversano e racchiudono fra le loro anse l'abitato di Sulmona.

I laghi

Il maggior lago di formazione naturale dell'intero Abruzzo è il lago di Scanno, il cui immissario è il fiume Tasso. Si trova a 922 m s.l.m., nell'alta Valle del Sagittario. Ha una superficie di circa 1 kmq, un perimetro di 5.65 km e una profondità massima di 32 metri. Prende origine da uno sbarramento del Sagittario dovuto ad una grande frana del monte Genzana. Ospita trote, tinche, anguille e persici. La sua forma a cuore e lo spettacolare panorama che si può ammirare lo rende una meta turistica molto apprezzata.

Geologia

Tutti i massicci che circondano la Valle Peligna sono di origine calcarea, mentre il terreno del fondovalle è generalmente alluvionale. Sono presenti quindi numerosi fenomeni carsici, legati all'azione dell'acqua, che abbiamo detto essere abbondante in tutta la zona, sulle rocce carbonatiche. Sono visibili quindi, all'esterno, valli, androni, canaloni e inghiottitoi e, nel sottosuolo, grotte (famose quelle del Cavallone nel versante orientale della Majella), caverne e cunicoli.

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Informazioni

: Realizzato da
Andrea Forgione
Antonio Forgione
: © 2000-2006

[Creative Commons License]

: Data di creazione
Sulmona, 15-05-2000
: Ultimo aggiornamento
Sulmona, 04-04-2006



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