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Storia

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Home > Storia di Sulmona > Il Medioevo

La storia di Sulmona

Il Medioevo

La tradizione fissa nel III secolo l'avvento del Cristianesimo, come attesta un'iscrizione funeraria dedicata al neofita Peticius Habentius. Inizialmente il territorio peligno era costituito da un'unica grande diocesi, quella di Valva, a cui si aggiunse quella di Sulmona dopo controversie nate con il Capitolo di Corfinio. Tuttavia la prima notizia di un vescovo sulmonese risale al V secolo quando Palladio partecipò al primo sinodo romano indetto da papa Simmaco.

Il periodo più fecondo si ebbe, però, sotto la dinastia degli Svevi, che agirono a sostegno di Sulmona costringendo il Vescovo a porre la sua sede entro le mura della città.

Durante il regno di Federico II si ebbe la costruzione di eccezionali opere civili, come l'Acquedotto Medioevale, uno dei monumenti dell'epoca più importanti della nostra zona. Dal punto divista politico, Sulmona divenne Comune sotto i Normanni e, unita alla Marsica, costituì un'unica grande provincia. Federico II, grazie agli statuti di Melfi, promosse la città a capitale e sede della Curia di una delle grandi Province in cui divise la parte continentale del Regno.

Si trattava dell'unione della provincia peligna-marsicana, l' Aprutium, con la Diocesi di Forcona, la futura Aquila. Questo nuovo territorio, o regione, ebbe un suo toponimo preciso, quello di Abruzzo, derivato da una locuzione estensiva dei territori, ossia perché si trovavano "in partibus Aprutii" o "usque ad Aprutii fines", secondo la formula di investitura di Guglielmo I. Da allora solo il territorio abruzzese, a differenza delle altre regioni create da Federico II, non subirà nel corso dei secoli grandi cambiamenti territoriali.

Infine Sulmona fu sede del Giustizierato e di uno Studio di Diritto Canonico equivalente a quello di Napoli. Importantissima, inoltre, la disposizione per cui delle sette fiere annuali che si tenevano in sette città del Regno, la prima si svolgesse a Sulmona (" primae nundinae erunt apud Sulmonam") dal 23 Aprile all'8 Maggio. Insomma fu un periodo d'oro per la nostra città ma era destinato a non durare.

[Eremo di Sant'Onofrio]

Alla fine del 1200 Sulmona seguì da vicino la vicenda dell'unico Papa dimissionario, fra' Pietro da Morrone, meglio conosciuto come Celestino V. Oltre alla vicenda più nota bisogna ricordare l'istituzione a Sulmona della congregazione monastica degli eremiti di San Damiano, poi detti Celestiniani. Sede degli eremiti è l'Abbazia Morronese, mentre la cella di Celestino è ancora visitabile nel vicino Eremo di Sant'Onofrio.


Iscrizione (tradotta) posta al sommo dei tre archi che immettono sulla piazza dell'Acquedotto Medioevale (XIII secolo d.C.)

Scorre qui sopra un fiume,
guarda la meravigliosa altezza di queste mura perenni,
orgoglio dei sulmonesi, il cui spirito di progresso
volle che l'opera fosse fatta in questa bella forma,
per il prestigio della città imperitura,
ed innalzata con scienza.



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Informazioni

: Realizzato da
Andrea Forgione
Antonio Forgione
: © 2000-2006

[Creative Commons License]

: Data di creazione
Sulmona, 15-05-2000
: Ultimo aggiornamento
Sulmona, 29-04-2006



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