L'aglio (Allium sativum) è un bulbo della famiglia delle Liliacee, di origine asiatica. Presenta un frutto con uno o due semi per loggia ed è coltivato sia come aromatizzante negli alimenti che in campo farmaceutico. In Italia si distinguono due varietà: l'aglio bianco, il più diffuso e l'aglio rosa o precoce.
L'aglio rosso di Sulmona è una tipica coltivazione della Valle Peligna, in particolare nella zona di Prezza e Campo di Fano, che presenta caratteristiche uniche:
In cucina viene usato per l'ottimo e potente aroma e si sposa bene con il pesce, con tutte le verdure ripassate in padella, col pomodoro fresco, con la carne in umido.
In Abruzzo è l'ingrediente fondamentale per piatti tradizionali come spaghetti aglio, olio e peperoncino, fagioli in umido e maccheroni alla "puttanesca". Si usa anche sfregarlo sulle nostre gustose bruschette e zampanelle.
In campo terapeutico è stato utilizzato per molteplici scopi sin da tempi remoti. Si usava per esempio dai medici per visitare i malati di peste, grazie all'attività battericida e antibiotica studiata anche da Pasteur.
Oggi queste proprietà sono state dimostrate e tra le principali azioni ci sono l'attività ipotensiva, antisettica, espettorante ed ipocolesterolemizzante. Il principio attivo è l'allicina (contenuta medio 0.45%) che si forma anche per reazione enzimatica dell'allinasi sull'allina (circa l'1%), ad esempio a seguito dello schiacciamento o della triturazione del bulbo. Altri composti presenti sono l'S-allil-cisteina, gli steroidi, l'adenosina e vari aminoacidi.
L'unico inconveniente all'uso dell'aglio è il caratteristico e ahimè sgradevolissimo alito agliaceo dovuto al disolfuro di allile, un componente dell'olio essenziale.
Le dosi terapeutiche sono nell'ordine dei 4 grammi al giorno di aglio fresco tritato (più o meno uno spicchio).
: Realizzato da
Andrea Forgione
Antonio Forgione
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: Data di creazione
Sulmona, 15-05-2000
: Ultimo aggiornamento
Sulmona, 26-06-2005